“Maranza” nelle nostre città: perché il barbaro è di nuovo utile
di Lavinia CavaniOgni generazione ha il suo selvaggio da governare, reprimere e capitalizzare politicamente. Oggi si chiama così: "maranza". Abita la città dell'esclusione e si riappropria dello stigma come gesto politico, esasperando comportamenti, abbigliamento e musica






























